Quello che faccio
Accompagno le persone in uno spazio di ascolto profondo, dove ciò che è rimasto trattenuto può tornare a muoversi.
Chi sono
Niente curriculum, niente parole difficili. Qui trovi le risposte alle domande che di solito nessuno osa fare ad alta voce.
Sono Massimo Milano. Curioso per natura, ho dedicato anni al lavoro interiore: ho espanso le mie percezioni e integrato tecniche quantistiche per accompagnare processi di trasformazione e consapevolezza.
Pratico il Reiki da molti anni — sono Master Reiki — e le sedute Ankalà da quando ho conseguito la certificazione Multiverso. Ho accompagnato decine di persone e di animali.
Lavoro da remoto, con la stessa efficacia delle sedute in presenza, attraverso un metodo collaudato che prevede sempre un primo scambio con la persona che accompagno. Se vuoi la storia lunga, è nella mia storia.
In tre righe
Accompagno le persone in uno spazio di ascolto profondo, dove ciò che è rimasto trattenuto può tornare a muoversi.
Non diagnostico, non prometto guarigioni, non ti dico chi sei e non ti dico cosa devi fare della tua vita.
Tutto ciò che è presente nel nostro mondo è collegato. Il mondo invisibile è più reale di quello visibile.
Parliamone
Alcune me le chiedono guardandomi negli occhi, altre restano nella testa e non escono mai. Rispondo lo stesso, a tutte.
È normale essere scettici: lo ero anch’io, davanti a tecniche nuove. Proprio per questo ogni sessione è preceduta da un colloquio: dopo quello scegli tu se procedere.
Sento vibrazioni in corrispondenza delle zone trattate, a volte anche dolore fisico. Mi arrivano immagini e percezioni, sento l’energia mentre scorre. Certe volte vampate di calore, altre un freddo intenso. È un’esperienza molto coinvolgente.
Non è una religione e non è una setta. Si lavora sulle frequenze, che spesso sono bloccate e non armoniche.
Non esistono guaritori, e bisogna sempre diffidare di chi fa promesse. Mi considero un attivatore energetico.
Ogni seduta, a seconda di dove si lavora, può portare sensazioni diverse. Può succedere di non sentire nulla: non significa che a livello energetico non stia accadendo niente, né che le frequenze e le simbologie utilizzate non stiano lavorando.
Dipende dalla persona e dalla singola seduta. Il cambiamento energetico e cellulare che Ankalà mette in moto arriva con tempi diversi per ciascuno.
Si parte sempre dai tre incontri iniziali del percorso: tre sessioni da due ore, ognuna con una parte di formazione e una seduta Ankalà. Servono a liberare le resistenze, purificare e alzare le frequenze. Solo dopo si aprono le sedute specifiche, scelte insieme in base a ciò che serve.
Perché naviga le acque oscure restando sempre connessa, in equilibrio con l’energia dell’acqua e del tutto, e le illumina con il suo amore incondizionato — sempre in contatto con le sue simili.
Come lavoro
Ci sono per intero, per il tempo che serve. Nessuna fretta, nessuna procedura standard.
Non forzo nulla. Ciò che emerge viene accolto secondo ciò di cui hai davvero bisogno in quel momento.
Non ti do risposte preconfezionate: sostengo un processo che resta tuo.
Il momento difficile
Il primo scoglio è stato iniziare a lavorare con le persone, uscendo dal timore di non essere all’altezza. Sono stati i risultati a darmi riscontri importanti: più di una volta mi sono sorpreso ed emozionato ascoltando i commenti delle persone trattate, sapendo che stavo aiutando qualcuno a stare meglio.
Fuori dalla seduta
Nella quotidianità sono responsabile commerciale in una società informatica. Sono una persona di base razionale, che ha sempre cercato riscontri pratici — e li ha trovati. È proprio questa diffidenza ad avermi fatto avvicinare ai mondi sottili con molta attenzione.
Mi piace stare nella natura, camminare e andare in mountain bike. Ho sempre avuto animali: oggi due bellissimi gattoni.
Formazione
Il primo avvicinamento consapevole al lavoro energetico, praticato da molti anni.
Certificazione rilasciata da Agartha Spazio Quantico, direttamente da Andrea Bassi, canalizzatrice della tecnica.
agarthaspazioquantico.comMettiamo un punto fermo
Non serve essere pronti, né sapere cosa dire. Ci sentiamo prima, con calma: poi scegli tu se procedere.